In questo periodo mi è capitato di incorrere in veementi accuse da trumpiani di "serrapiattismo" sulla scia di una "guerrafondaia" Europa che vuole ostacolare il processo di pace garantito da Trump. Devo confessare che la mia prima reazione è stata un sorriso per il cortocircuito in cui ormai la manipolazione è caduta. Mi veniva da sorridere pensando che non mi viene in mente nessun episodio in cui la "guerrafondaia" Europa abbia aggredito, invaso o nemmeno insultato un paese vicino - mentre me ne vengono in mente parecchi in cui il "pacifista" Trump e il suo amico e sodale Putin lo hanno fatto. E chissà come mai anche il lessico si è talmente impoverito da non comprendere più la differenza tra difesa e aggressione. Ma tant'è, nella confusione che impera il martellamento mediatico può portare anche a questo risultato. A dire il vero gli insulti non mi interessano granché, perché qualificano principalmente chi li fa, mi interessa la sostanza.
Trump sta perseguendo la pace? dipende di che pace parliamo
La pace di Putin e Trump in Ucraina (notizia di oggi, ma ogni giorno uguale)?
o la pace di Netanyahu e Trump in Medio Oriente?
Beh, di pace in Medio Oriente non si parla proprio più, direi, quindi mettiamoci una pietra sopra. Trump sembra al momento (fino al prossimo sbroccamento) totalmente allineato con la mai dichiarata strategia di Netanyahu di sterminare il popolo palestinese e quindi vedremo come proseguirà il versamento di sangue inutile e dannato. Si insiste molto ora sulla pace in Ucraina ed in specifico sulla tregua ottenuta da Trump con la famosa telefonata a Putin, dandola per fatta con inviti reciproci anche a partite di hockey, anche se la realtà è ben distante, anzi totalmente controfattuale, sui cieli di Ucraina. Alcuni più "illuminati" analisti (sentito stamattina Francesco Giubilei della Fondazione Alleanza Nazionale), pur convenendo che non ci sono risultati concreti finora nelle asserite dichiarazioni di tregua, sottolineano l'importanza di "sciogliere il ghiaccio" (ahimè, con l'hockey sciogliere il ghiaccio non va tanto bene...) con Putin per avvicinare la pace. A parte che "sciogliere il ghiaccio" con una feroce volpe artica un po' mi preoccupa, mi chiedo se, quando il ghiaccio comincerà a sciogliersi, si cominceranno ad intravvedere i volti di Aleksey Navalny e Anna Politkovskaja (bella immagine suggerita da Gabriele Romagnoli oggi su Repubblica)...


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