Ieri, dopo quasi una settimana di visita “alla casa natìa”, Anna, Luigi e Olivia sono tornati in Svizzera e a Parigi. Dopo la loro partenza, circa alle 14, con Anna che tornava con la macchina e che ha dato uno strappo a Luigi fino a Milano dove ha preso il treno per Parigi, la casa è piombata nel silenzio, senza le chiacchiere degli adulti e la vocina continuamente in moto di Olivia.
Roberto ed io abbiamo passato il resto della giornata occupandoci delle nostre faccende, Roberto in giardino, io a riordinare casa togliendo le tracce del passaggio di Olivia e dei suoi tanti piccoli giochi, libri e disegni sparsi ovunque. Ci siamo ritrovati ad ora di cena concordando su una parca cena (i fagioli all’uccelletto del pranzo ancora stazionavano in parte nell’area della digestione) e ci siamo accomodati davanti al TG la 7 e alle nostre verdure (e meat analogue). In silenzio, senza tanta voglia di parlare.
A un certo punto ho pensato di aver trovato le parole giuste “ È un peccato non dover più aspettare il rientro di qualcuno, vero?”. Roberto ha annuito in silenzio. Domani, anzi oggi, è lunedí.
![]() |
| Con questa foto Anna ha cambiato l’immagine della chat di famiglia. Qui siamo noi nell’Appennino parmense che da poco avevamo finito di strafogarci di funghi porcini. |








