Ottant’anni di Luna Park |
di Mario Calabresi |
Donald Trump compie ottant’anni anni e il luogo simbolo dove ambientare il racconto della sua vita è il Luna Park di Coney Island, all’estremità sud del quartiere newyorkese di Brooklyn di fronte all’Oceano Atlantico. Perché proprio lì il padre di Donald, Fred, fece fortuna costruendo complessi residenziali da mettere in affitto, ma soprattutto perché un parco dei divertimenti è il luogo che più di ogni altro aiuta a capire chi sia il Presidente. Dall’infanzia nel Queens alla Casa Bianca, passando per la televisione e la politica: la sua è la storia di un uomo che ha vissuto sulle montagne russe, ha cambiato la realtà come nella casa degli specchi e ha interpretato ogni confronto, prima come imprenditore, poi come personaggio televisivo e infine come presidente, come un autoscontro. |
![]() Potete vedere la puntata speciale di Altre/Storie Americane anche sul canale Youtube di Chora Alla sua biografia, insieme a Marco Bardazzi, abbiamo dedicato una lunga puntata speciale di Altre/Storie Americane, il nostro podcast che in questi giorni compie due anni. ![]() Donald J. Trump in una foto da bambino, pubblicata da lui stesso sul suo canale Instagram La realtà però, e questa sarà una costante della sua vita, è diversa: Donald è un bambino indisciplinato, tira sassi ai vicini e quando ha undici anni comincia a saltare la scuola per andare in metropolitana fino a Times Square, allora malfamata, per comprare piccoli coltelli a serramanico. Quando, nel 1959, ha tredici anni, il padre Fred, stanco delle fughe di questo ragazzino fuori controllo lo carica in auto e lo porta alla New York Military Academy. Un collegio privato che ricreava l’ambiente dell’esercito, in cui si stava in divisa e la disciplina era militare. Trump ci resta fino al diploma, a cui arriverà con il grado di capitano, ma i documenti raccontano ancora di uno studente mediocre e spesso messo in punizione. ![]() Una foto dell'interno dello storico Studio54. In origine era un studio radio-televisivo della CBS. Foto CC By 2.0 Wikimedia di Alan Light In quel periodo sposa una modella, Ivana Zelníčková, nata in Cecoslovacchia e poi emigrata in America grazie al primo marito austriaco. Insieme avranno tre figli: Donald Jr, Ivanka e Eric. ![]() Il Casino Resort Taj Mahal a Las Vegas, inaugurato nel 1990. Foto by cc 3.0 Wikimedia di JrBalle Alla fine degli Anni Ottanta Trump è sommerso dai debiti, lo salvano ancora una volta le banche e papà Fred, che continuerà a finanziarlo fino alla sua scomparsa nel 1999. Ma lui continua a raccontarsi come un uomo di immenso successo e pubblica un libro - "The Art of the Deal" – che diventerà un bestseller in cui vende il mito dell'imprenditore infallibile. La casa degli specchi in forma di libro. ![]() Donald Trump poco prima di annunciare la sua intenzione di candidarsi a presidente nel 2015. Da un fotogramma della miniserie "Trump: An American Dream" La discesa in campo è una discesa sulla scala mobile dorata della Trump Tower, è il 16 giugno 2015. Sotto la scala c’erano un centinaio di persone ma le sue prime parole furono al solito esagerate: “Wow! Quanta gente, siamo migliaia!”, in parte erano giornalisti e suoi collaboratori, ma c’erano anche alcune comparse reclutate da una società cinematografica con un compenso di 50 dollari per tre ore di lavoro. ![]() Una delle tante immagini prodotte con l’intelligenza artificiale che mostrano Trump come il Salvatore Per questo compleanno si è regalato qualcosa di inimmaginabile, un incontro di arti marziali miste allestito sul prato della Casa Bianca: Coney Island che torna, lo spettacolo fino all'ultimo. |








