giovedì 6 agosto 2026

IN MORTE DI FRANCESCO GUCCINI

"L'Ultima Thule attende e dentro il fiordo si spegnerà per sempre ogni passione, si perderà in un'ultima canzone di me e della mia nave anche il ricordo"

Francesco Guccini 1940-2026


 Una vita lunga e straordinaria. Grazie per essere stato parte, parte buona e felice, della nostra vita.

giovedì 30 luglio 2026

sabato 25 luglio 2026

E DOV’É LA BABY DANCE?

 E niente, ieri sera Roberto ed io dopo cena eravamo pronti per andare alla Baby Dance e a guardare il tramonto sul mare con una manina fiduciosamente abbandonata nelle nostre per farsi guidare. Poi ci siamo resi conto che non c’erano più nè la Baby Dance, nè il mare, né la manina. Ahinoi!

giovedì 23 luglio 2026

E INVECE STASERA…PICCOLA (E BUFFA) BOTTA DI MALINCONIA

 Anche stasera al momento di andare a letto, tardissimo, dopo che il nonno l’aveva accompagnata alla baby dance con a seguito un musical dal vivo costruito sui cartoni Disney,  al momento delle piccole chiacchiere Olivia sbotta “sai che stasera ho pianto?” 

“Davvero, Olivia, e perché?”

“Perché mi manca la mamma” (sesto giorno senza la sua mamma) “quando vedo la mamma?”, vocina triste.

Allora le spiego che domani è l’ultimo giorno e che dobbiamo fare molte cose tra cui lei che balla nel musical su Mary Poppins e dopo andremo a letto e poi la mattina ripartiamo per Sanguigna dove ci saranno il papà e la mamma ad aspettarla. “ E comunque stai bene anche coi nonni, no?” 

“Sí, ma mi manca la mamma”, peró si rasserena subito, posa la testa per dormire, ma poi la rialza come se le fosse venuto un pensiero “Ma è OK per te se mi manca la mamma, nonna?”. Sorrido e la rassicuro che è normale. Mi butta le braccia al collo e mi bacia - poi si accuccia e dorme in un attimo. In pace col mondo e con i misteriosi flussi di entropia che lo governano.

(PS ho poi investigato con Roberto se aveva davvero pianto e lui ha detto ovviamente di no, però avevano avuto un piccolo battibecco perché dopo i pop-corn che ha comprato (per lei, ma soprattutto per se stesso) lei aveva insistito che aveva sete, ma il nonno è rimasto sulla sua posizione che dopo 5 minuti sarebbero arrivati a casa. “Forse in quel momento ha pensato che le mancava la mamma” - anche se a dire la verità la sua mamma non è meno severa di Roberto…)

Olivia, ore 23, stancamente ma avidamete mangiando anguria di frigo


mercoledì 22 luglio 2026

DISCORSI FILOSOFICI

 Stasera stavo, come ogni sera nella nostra settimana di vacanza al mare nonni-nipote, mettendo a letto Olivia, un’operazione per niente stressante e molto piacevole, piena di piccoli riti: il pigi (pigiamino), il lavare i denti, aggiustare i capelli, prendere il borsellino peloso con cui dorme poi baci, abbracci, qualche piccola chiacchiera sulla giornata e in pochi minuti, con piccole carezze e mormorando una canzoncina, la piccola bionda dorme. Un piacere.

Stasera era però in vena di dissertazioni filosofiche, e quindi non si è parlato di Aurora ed Elena e Olivia le sue nuove temporanee amiche o delle mascotte che animano la baby dance (Scotty e Scottina - due scoiattoli bipedi - per chi ama il genere). Stasera doveva chiedermi una cosa, derivata dalla sua recente e ormai consolidata (ai bambini non basta “sapere” una cosa, hanno bisogno di approfondirla e convincersene) conoscenza del fatto che la sua (amatissima) mamma era la mia bambina ed è mia figlia così come lei è figlia della sua mamma. “Ma nonna, tu vuoi più bene alla mamma o a tua nipote?”. Gulp! ho cercato di spiegarle che era diverso, che l’Anna non ha più bisogno di me e lei sí. Autenticamente stupita, ha chiesto di cosa aveva bisogno lei. Le ho spiegato che lei ha bisogno che le preparino il mangiare e di essere accompagnata nei vari posti e altre cose, invece l’Anna non ne ha più bisogno. Ha mostrato di essere convinta, ma ha insistito “Ma vuoi più bene alla mamma o a me?” E ho ribadito che voglio più bene a lei perché lei ha più bisogno di me. 

Chiusa la questione, ha posto un’altra domanda contigua “Ma allora quelli a cui vuoi più bene siamo io e la mamma?” Ed io ho precisato “E Gigi, anche lui è il mio bambino”. Ha accettato “Allora siamo io, la mamma e Gigi” ed io ho obiettato “E il nonno”, al che “Ma sí anche il nonno poverino”.

Ultima riflessione “Perché questa è la famiglia della mamma, ma lo sai che io ho due famiglie? Quella della mamma e quella del papà, perchè quando disegno io mi disegno nella famiglia della mamma e anche in quella del papà. Ma io voglio bene a tutti”. Sorridendo e rasserenata dal pensiero, avendo sviscerato le implicazioni filosofiche del tutto, ha avuto un sussulto di contentezza abbracciandomi e baciandomi,  si è girata su un fianco e addormentata in pochi minuti.

(PS la domanda iniziale è stata diversa , letteralmente “Ti piace di più la mamma o tua nipote?”. Le ho spiegato che le cose ci piacciono, ci piace il gelato e il vestitino rosa, mentre alle persone si vuole bene. Da quel momento in poi ha sempre chiesto a chi “vuoi bene” di più. Evidentemente la spiegazione l’ha convinta).



martedì 21 luglio 2026

VOI C’ERAVATE

 Se avete lasciato fare

ai professionisti dei manganelli

per liberarvi di noi canaglie

di noi teppisti di noi ribelli

lasciandoci in buonafede

sanguinare sui marciapiede

anche se ora ve ne fregate,

voi quella notte voi c’eravate"

Fabrizio De André- canzone del Maggio, versione originale, 1973

(Credits Andrea Capelli)