Ecco, direi così. Siamo consapevoli che non è il momento delle utopie, che non possiamo tenere insieme tutto, i nostri desideri, i nostri giudizi, i nostri pre-giudizi, i nostri valori, i nostri sentimenti. Ma chissà, forse, potremmo almeno tenere lo sguardo abbastanza lucido da credere ancora al prevalere della vita, che niente, nessun interesse politico, nessun interesse economico, niente sia più importante della vita di un bambino. Dobbiamo concentrarci a salvare quel bambino, ogni singolo bambino, non solo i nostri bambini - sottrarre la vita alla distruzione e alla negazione. I corpi, concentriamoci sui corpi - e malediciamo, contrastiamo, disprezziamo, stiamo dalla parte opposta dei distruttori dei corpi.
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