EPPURE SOFFIA (Pierangelo Bertoli

EPPURE SOFFIA (Pierangelo Bertoli

Forse ho già detto che Anna (con Olivia) è andata a McCall (Idaho) per le nozze del suo “fratello” americano. Esattamente venti anni fa, infatti, Anna era partita con AFS/Intercultura per il suo anno di scambio, trascorrendo quasi un anno (l’anno della quarta liceo) ospite di una famiglia americana. Aveva 17 anni. La famiglia era composta di “padre”, “madre”, una “sorella” di un paio d’anni più giovane e un “fratello” coetaneo di Gigi (allora 7 anni). Era già tornata per il matrimonio della “sorella” un decina di anni fa. Ora la “sorella” ha tre bimbi maschi e si è sposato il “fratello”. Va a tutto merito della determinazione e dell’amore dell’Anna avere mantenuto in questi anni vivo un filo di affetto ininterrotto.
Anna ed Olivia sono state una settimana a McCall e alla fine Anna ha condiviso queste brevi note molto interessanti sulla sua “famiglia”
(Corsivo di Anna)
Esperienza AFS, 20 anni dopo:
Olivia ed io abbiamo passato delle piacevoli giornate, circondati tutto il tempo di tanti amici e famigliari.
Overall tutti gentilissimi e accoglienti, ricordano dettagli dell’anno che sono stata con loro che io non ricordo lontanamente, ma superficiali e chiusi nel loro piccolo mondo meraviglioso montanaro.
Ecco qui un piccolo recap della famiglia.
Il padre:ha problemi respiratori e fa fatica a camminare perché ha un problema alla gamba da tempo, passa gran tempo a guardare la tv (fox news, “Anna does Trump scare you? He is a bit crazy but he is a good guy he wants peace 😩😳) o a riparare qualcosa. A suo modo è rimasto molto molto amorevole con me.
La madre: sempre molto moody, non ha tempo (ma nemmeno voglia) di fare due chiacchiere al di là della superficialità (come dice suo marito she has a difficult character) ma in qualche modo tiene insieme la famiglia.
La sorella: brava ragazza e mamma, i suoi bambini sono molto dolci e amorevoli. Molto indietro (Swede 9 anni riesce a malapena a leggere, Aric 7 anni ha molti problemi dell’attenzione e altre problematiche, Ole 6 anni ad agosto è così piccolo che Olivia è più alta, non mangiano nulla e hanno sempre una bevanda o uno snack in mano).
Dicevo della sorella che ha avuto problemi di alcolismo (ha passato 4 mesi in un centro di riabilitazione in Florida) ma ora sta bene, da 2 anni è sobria, non riesce a fare lo spelling di parole semplicissime (Banana, l’ha riscritto 3 volte). È spesso sola e non ha molti amici.
Marito della sorella: un idolo americano “fire fighter” che ora è diventato manager di una brigata, spesso in giro, un “real man” però una persona molto aperta, simpatica e che ascolta molto, ho chiacchierato a lungo con lui.
Il fratello: un gran bravo ragazzo, lavoratore, capace di fare di tutto, molto handy, introverso e un po’ orso ma a suo modo anche molto amorevole, forse QI non estremamente alto ma ha trovato la sua strada (ha un business dove fanno lavaggi di grandi trucks). Molto amorevole con Olivia anche.
Moglie del fratello: una ragazza determinata, la sua famiglia ha una ditta di sementi di carote e barbabietole e gira il mondo a venderle. Molto aperta e interessata, piacevole new entry.
Zii e cugini: a parte qualche eccezione tutti gentilissimi ma poi molto superficiali.
Overall ho notato che i mariti/mogli acquisiti son tutti più intelligenti / in gamba di loro 😂
Zero attenzione al cibo ( quando leggevo tutte le etichette per curiosità tutti mi chiedevano cosa diavolo facessi) o al mondo al di fuori degli US (forse addirittura al di fuori dell’Idaho).
Spreco di risorse (se ti ricordi hanno molte auto e cose simili come elicottero, barche ecc) e cibo incredibile ma dall’altra parte molto attaccati alla natura, ho trovato una contraddizione interessante.
Hanno preso una cabin (che è più simile ad una reggia in realtà) sul salmon river, penso uno dei posti più belli ed incontaminati che io abbia mai visto (raggiungibile solo con 2.5 ore di barca e nessuno negli paraggi di 20 km).
Mi son resa conto di non essere mai uscita a “camminare” quando ero con loro e vicino a loro ci sono sentieri meravigliosi dove sono andata a correre e camminare con Olivia tutti i giorni (dove abbiamo visto 4 cervi, una volpe e un’aquila), ma io ero sempre stata nel loro appezzamento / lago o ci eravamo spostati sempre in macchina.
In qualche modo mi sono sentita ancora in una sorta di esperienza AFS dopo tanto tempo anche se con occhio più maturo e critico.
Con un pochino di orgoglio invece nonostante di solito sia una mamma molto severa Olivia promossa a pieni voti: bravissima e molto amorevole con tutti, attentissima e molto curiosa.
Cosí siamo arrivati, tra foreste di cipressi ed abeti alti cinquanta metri, laghi, fiumi, bogs, traghetti… - finalmente siamo arrivati all’ Oceano Pacifico
Si, va beh, ma voi cosa volete? Siete voi che siete venuti a rompere a casa mia!
Dicevo, siamo arrivati al Pacifico, ma subito era il Pacifico tra Vancouver e l’isola di Vancouver, non come lo ricordavamo, ma comunque magnifico
Poi, arrivati proprio in punta, a Tofino (“paradiso dei surfers “) dove finisce la strada, ecco il Pacifico che avevamo incontrato in California e Oregon
E sotto l’acqua? (Foto all’acquario)
Oggi ancora da celebrare il gran culo che abbiamo
Stamattina whale-watching (abbiamo visto una famiglia di orche, le orche vivono in gruppi familiari guidati dalle femmine vecchie, come dovrebbe infatti accadere, a mio parere)
Oggi pomeriggio fiori e giardino (The Butchart Gardens)
Troppa bellezza in un giorno solo
PS abbiamo anche visto questo “alone solare” molto particolare dalla barca che ci portava ad avvistare i cetacei.
Subito la ricerca su Internet
Si tratta di un raro fenomeno ottico che genera una sorta di alone colorato intorno al Sole, solitamente causato dalla luce solare che interagisce con i cristalli di ghiaccio presenti nell’atmosfera ed è ben visibile a occhio nudo. Si formano intorno al Sole anelli di luce più o meno intensi che vengono chiamati, appunto, aloni solari.
Lo spettacolo è frutto di un fenomeno ottico di rifrazione della luce: passano nubi alte e sottili, detti cirri, e al loro interno portano cristalli di ghiaccio di forma esagonale che subiscono una doppia rifrazione della luce, che entra e riesce da altra faccia esagono formando quest’alone.
Ma mi è piaciuta di più la risposta della guida che era con noi sulla barca, deliziosa ragazza canadese “È un angelo”. Al mio sguardo stranito ha risposto sorridendo “Ne vedo alcune volte, ma non vado a vedere cosa sono, anche se sono una scienziata, perché trovo che cose così belle siano migliori se non le capiamo”.
Irresistibile quello che ho trovato oggi nel bagno delle donne di un distributore di benzina a Pendleton, Canada, nel territorio della riserva indiana del popolo Li’wat. Pubblico le foto, senza commento (tuttora mi viene da ridere…)
Siamo in Canada, per preziosissimi 16 giorni di vacanza. Siamo ormai a metà vacanza, scesi oggi dai parchi nazionali dell’Alberta per dirigerci alle coste dell’Atlantico (Vancouver/Victoria).
Scrivo questo post per riconoscere (ed essere riconoscente) del gran culo che abbiamo di essere in questi posti, in mezzo
Alle cascate del Canada
Ai laghi e fiumi del Canada
Agli animali del Canada (compresi quelli estinti)
Ai cieli del Canada
Categoria (ultra) a parte il Maligne Lake
(Chiedo scusa, le foto non sono delle migliori, Roberto fa foto più belle ma le riordineremo a casa)
Si respira, ancora
(To be continued)
Già la normalità vede una affascinante distribuzione europea: Anna e Olivia in Svizzera, Luigi a Parigi, noi a Sanguigna. Questa settimana però le geometrie si sono mosse: domenica Luigi è arrivato a Sanguigna per poco più di una settimana (riparte martedì prossimo) in concomitanza con il compleanno della morosa. Roberto ed io però, mercoledì siamo venuti via da Sanguigna per i nostri circa 20 giorni di vacanza in Canada, mentre nello stesso giorno Anna e Olivia sono partite da Zurigo per l’Idaho (McCall, nota località sciistica) per essere presenti alla settimana statunitense di matrimonio (ci mettono molto più tempo di noi a sposarsi negli Usa, una settimana di festeggiamenti -e molto meno tempo di noi poi a divorziare) del suo “fratello” americano. L’Anna è andata esattamente vent’anni fa a Boise, in Idaho, per il suo anno da exchange student AFS e là aveva una “sorella” di un paio d’anni più piccola ed un “fratello” della stessa età di Gigi, 7 anni. Ora questo ex bambino si sposa e ha 27 anni, come Gigi. Adesso i “genitori” vivono a McCall
Ad oggi, quindi, la geometria è che Gigi è a Sanguigna, Roberto ed io siamo a Calgary, Anna ed Olivia a McCall, Idaho. Come avrebbe saggiamente commentato mia nonna, tutti “scappati da casa”.
[e qui devo aprire una parentesi buffa. Oggi, mentre stavamo visitando un parco heritage canadese, ci sono arrivate le prime foto dell’incontro con la famiglia USA, soprattutto come sempre di Olivia, che era preoccupata del fatto che non parlava l’unica lingua del luogo - l’inglese. Dalle foto con tre bimbi biondi di Christine, la “sorella” di Anna, non sembra però un grande problema. Roberto ha cominciato ad agitarsi al pensiero che in effetti Anna e Olivia sono “vicine”. Usando Google Maps, Calgary e McCall appaiono divise da “soli” 1000 Km e 11 ore di viaggio. “Se partiamo adesso domattina portiamo loro i croissant a colazione!”. L’età avanzata non gli ha permesso di concretizzare…].
E tra una settimana? Tra una settimana noi saremo a Vancouver, Anna, Olivia e Andre (che le raggiungerà) in California in vacanza, Gigi a Parigi (linea che ritorna al suo posto - qui mio suocero avrebbe commentato “qualcuno deve pur lavorare”…). Ma va bene finché le nostre linee riescono con una certa frequenza a intersecarsi, senza impazzire completamente…
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| Anna ed Olivia pronte per il matrimonio |