mercoledì 3 giugno 2026

2 GIUGNO

 Da alcuni anni a questa parte (non tanti, forse sono pensieri collegati all'età) ogni 2 giugno, ripercorrendo ogni volta l'epopea del referendum Monarchia-Repubblica, del primo voto delle donne, di un paese che usciva da una guerra e anche da una guerra civile, dei valori fondanti della nostra nuova democrazia... insomma, un po' di epopea controllata e poco trionfalistica, più romana che hollywoodiana, non fa male, anzi. Dicevo, ogni due giugno penso con rabbia che non ho mai chiesto ai miei nonni, e soprattutto alla mia amatissima nonna, cosa abbiano votato e cosa abbiano provato in quei giorni. I miei genitori erano troppo giovani: mia madre nel '46 aveva solo 11 anni, mio padre 18 (ma allora si votava a 21, ricordo il limite anch'io - anche se io ho votato a 18 anni per la Camera, perchè il limite è stato abbassato nel 1975, esattamente un anno prima che compissi 18 anni. Per il Senato, assurdamente a pensarci, è stato abbassato solo nel 2021).

Così non saprò mai cosa hanno pensato, soprattutto la nonna che votava per la prima volta, nè cosa hanno votato. Immagino che il nonno, uomo altamente razionale e poco incline a qualsiasi fede, abbia votato Repubblica - ma per lo più lo conosco tramite le narrazioni successive e i fatti che ha compiuto nella sua vita - di lui ricordo poco perchè è morto quando avevo solo otto anni. E la nonna sono pressochè sicura che abbia votato Repubblica, figlia di un socialista perseguitato e praticamente ammazzato dai fascisti, fortissimamente ostile al Fascismo (ricordo l'odio nella sua voce quando menzionava il Duce e l'episodio che raccontava sempre mia madre che il sabato, quando i bambini dovevano andare a scuola in divisa, lei si rifiutava di aiutare mia madre a vestirsi e non stirava la sua divisa e lei era sempre molto divisa tra la sua fascistissima maestra e la sua mamma riottosa. Inoltre, quando si era trattato di donare l'oro di casa al duce, la nonna si era guardata bene dal dare le poche cose d'oro che aveva). Immagino che la sua ostilità si estendesse agli alleati del fascismo, la casa Savoia.

Sono arrabbiata di non avere mai chiesto. Ci sono cose che non è più possibile fare, se si lascia passare il tempo giusto.

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