Stamattina, come pensavo, nessun risultato dal vertice Putin/Trump, tranne la rimessa in gioco a livello mondiale del “grande statista” Putin. La Casa Bianca si è affrettata a cancellare dalle riprese ufficiali l’applauso con cui Trump ha accolto Putin, ma troppo tardi e troppo poco. Adesso sarà sempre peggio, ma speriamo che la guerra finisca (il futuro non mi sembra proprio prossimo) con una pace provvisoria e ingiusta, sicuramente, e con molte altre passerelle trionfanti.
Da giorni peraltro predicavo che un vertice tra un criminale e un cretino (rimango molto affezionata alla definizione data a suo tempo da Maria, figlia tra l’altro di un allevatore di maiali e quindi abbastanza ferrata sul tema, di “maiale”) pallone gonfiato privo di senso morale e di competenze di qualsivoglia tipo (lui e tutto il suo staff) non poteva portare niente di buono. Ieri sera mi sono rifiutata di seguire gli “speciali” (morbosi?) TG dedicati all’incontro.
Rimane Roberto che pervicacemente tiene accesa la TV in cucina su RaiNews credo all’unico scopo di passare ogni tanto di fronte alla TV e dare del bastardo ad uno dei protagonisti diretti o indiretti. E indirizzata a me questa riflessione “Che vecchiaia penosa la nostra con Trump, Putin, la Meloni, SALVINI CHE VA IN VISITA ALLE CARCERI! Ce lo meritiamo? Non posso crederci”
Parole sante.
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