Ultimo tramonto del 2016, Tellaro, Lerici.
Che il 2017 trattenga almeno un po' di questa pace e di questo incanto.
mercoledì 4 gennaio 2017
BREVEMENTE DICO
Brevemente dico che ho lasciato questo blog per alcuni mesi colta da un periodo di tristezza interiore (non mi permetto di usare la parola depressione per estremo rispetto di chi soffre di una vera e seria malattia che non è il mio caso), o meglio un periodo in cui la tristezza che ho sempre dentro (come tutti noi, forse, in misure diverse) stentava ad essere arginata dalle consuete misure messe in campo (principalmente razionalità ed ironia, un tempo anche passione ed entusiasmo, ad oggi molto in calo, assieme alle consolazioni principe: viaggi, libri, cibo e chiacchiere con amici) con rigida disciplina. Avrei scritto solo post tristi (e questo non è un male, non bisogna essere felici per forza) e lagnosi - e questo proprio no, le lagne sono insopportabili. Così ho aspettato un po', ho scritto un po' su Facebook, e mi sono aspettata.
In questo breve periodo è successa una grossa novità. Anna è andata a vivere a Zurigo (da metà novembre) dove lavora per Givaudan, una multinazionale che si occupa di aromi. L'abbiamo accompagnata quando è andata, è tornata per il periodo di Natale (è ripartita ieri l'altro) e andremo ad aiutarla verso metà gennaio a fare trasloco nella casa che ha trovato. Vanno, tornano, se ne vanno ancora, cuori che su spezzano e ricompongono, tanta vita da faticosamente (e fantasticamente) ricostruire e ricucire e su cui costruire trame nuove. Accettare che tutto cambia.
In questo breve periodo è successa una grossa novità. Anna è andata a vivere a Zurigo (da metà novembre) dove lavora per Givaudan, una multinazionale che si occupa di aromi. L'abbiamo accompagnata quando è andata, è tornata per il periodo di Natale (è ripartita ieri l'altro) e andremo ad aiutarla verso metà gennaio a fare trasloco nella casa che ha trovato. Vanno, tornano, se ne vanno ancora, cuori che su spezzano e ricompongono, tanta vita da faticosamente (e fantasticamente) ricostruire e ricucire e su cui costruire trame nuove. Accettare che tutto cambia.
IL GGG
Alcuni giorni fa, con tutta la famiglia, con Roberto, Anna (28 anni) e Luigi (18 anni) siamo andati al cinema a vedere il GGG di Spieberg, tratto da un libro amatissimo da tutti e quattro letto da noi a loro prima di dormire ogni sera. (L'autore, Roald Dahl, ancora più amato, di lui abbiamo dopo il GGG esplorato l'intera produzione)
Il film non è perfetto, ma secondo me ha ricostruito benissimo i "respiri" del libro, quel clima di dolcezza e fiaba, di brutalità stupida e ridicola, di sentimenti che creano ponti e legami inaspettati. Per un paio d'ore, mi sono permessa di mescolare gli occhi dei miei figli bambini agli occhi della bimba sullo schermo, di tenere tra le mie le loro mani bambine e poi lasciarle andare. Grazie GGG, ancora una volta.
Il film non è perfetto, ma secondo me ha ricostruito benissimo i "respiri" del libro, quel clima di dolcezza e fiaba, di brutalità stupida e ridicola, di sentimenti che creano ponti e legami inaspettati. Per un paio d'ore, mi sono permessa di mescolare gli occhi dei miei figli bambini agli occhi della bimba sullo schermo, di tenere tra le mie le loro mani bambine e poi lasciarle andare. Grazie GGG, ancora una volta.
lunedì 5 settembre 2016
TUTTI MATTI PER COLORNO 2016
E oggi diamo l'arrivederci all'anno prossimo a Tutti Matti per Colorno. Noi ci siamo stati, come tutti gli anni, a farci scaldare il cuore e divertirci come bambini. Oggi con un po' di tristezza ritorniamo invece adulti, come clown che tolgono il trucco davanti allo specchio, ma grati e con la sensazione di essere stati abbracciati e coccolati.
venerdì 19 agosto 2016
venerdì 12 agosto 2016
TENERO E TERRIBILE
https://www.facebook.com/RobertoSavianoFanpage/videos/10153846713616864/
Tenero e terribile questo video cui ha dato parole Saviano. Che cosa trasforma la manina tenerissima di un bimbo sul viso della sua mamma in una mano adulta che picchia o uccide? Sembra impossibile.
Intanto c'è però il pianto liberatorio di questa donna che torna a mostrare il suo viso al mondo - speriamo che trovi anche la forza di tenere agganciata la tenerezza del suo bambino alla vita che lo aspetta.
Tenero e terribile questo video cui ha dato parole Saviano. Che cosa trasforma la manina tenerissima di un bimbo sul viso della sua mamma in una mano adulta che picchia o uccide? Sembra impossibile.
Intanto c'è però il pianto liberatorio di questa donna che torna a mostrare il suo viso al mondo - speriamo che trovi anche la forza di tenere agganciata la tenerezza del suo bambino alla vita che lo aspetta.
venerdì 5 agosto 2016
LA SCONFITTA DEL PENSIERO
Oltre all'orrore, una cosa che veramente non afferro della strategia del terrore è proprio la strategia. In azioni di guerra, come queste sono, la strategia serve a disegnare la trama, vera o illusoria, della vittoria. Quale vittoria pensano di conseguire questi ragazzi, giovanissimi, che si fanno saltare per aria insieme a molti altri innocenti? Mio marito pensa che si aspettino le vergini promesse in ricompensa. Sul filo delle riflessioni di Massimo Recalcati, io invece credo più al fatto che non ci sia strategia, non ci sia pensiero. In assenza di pensiero è l'atto - psicotico - che sostituisce il pensiero stesso. Questi ragazzi non riescono più - se mai ci sono riusciti, o se qualcuno ha mai tentato di metterli in grado - a pensare e a tessere fili di speranza, per i quali il pensiero è indispensabile.
Per questo è necessario continuare a coltivare il pensiero, in noi, ma soprattutto nei giovani e nei giovani che vivono contesti difficili e contraddittori.
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