mercoledì 25 febbraio 2026

UNO SQUARCIO DI REALTA'

 La storia ha inizio con me che, con un altro paio di volontari,  il martedì mattina insegno italiano ad un gruppo di donne straniere (+ un uomo). La mia "classe" è composta da una tunisina, una ghanese, un'albanese, una senegalese, una peruviana e un peruviano (il signore peruviano, arrivato da poco, fa lezione a parte con uno o due volontari, perché le signore hanno un livello più avanzato di italiano). Il mondo, si può tranquillamente affermare. 

Martedì 17 febbraio era Martedì Grasso e ho deciso per un giorno di lasciare da parte gli esercizi di italiano e di parlare del Carnevale. Lo faccio spesso, perché quello di cui hanno bisogno queste signore è di chiacchierare e comunicare il più possibile, e di fare parte di un andamento collettivo che molto spesso le vede chiuse in una bolla dalla quale non capiscono perché intorno a loro succedono cose. Questo lo faccio soprattutto pensando ai loro bambini, che devono far parte del tessuto su cui vive la comunità intorno a loro. (quanti bambini? Tanti: 4+3+2+4+4, comprendendo anche 2 nipoti).

Insomma, quel martedì preparo la lezione sul carnevale, porto un po' di chiacchiere che ho fatto (quante vuoi che ne mangiamo Roberto ed io?), un po' di stelle filanti da lanciare e preparo una decina di maschere piegate con la tecnica origami. Poi mi metto a preparare il cartellone esplicativo del Carnevale (uso spesso i cartelloni scritti con pennarelli colorati, ho notato che li ricordano meglio).  Per spiegare il Carnevale però bisogna parlare della Quaresima (quattro di loro sono musulmane, due sole con il velo e non sanno nulla delle nostre ricorrenze religiose) e della Pasqua. Si va a ritroso, la Quaresima quaranta giorni indietro alla Pasqua e prima il Carnevale. Già, ma come si calcola la Pasqua? non lo sapevo.

Una piccola ricerca mi svela che la Pasqua si colloca nella prima domenica dopo la prima luna piena di primavera (cioè la prima luna piena dopo il 21 marzo) e quindi nel periodo 22 marzo-25 aprile. Qui mi si è accesa la mia prima lampadina del dubbio: ma cosa c'entra la luna piena con la religione cattolica? le fasi lunari mi danno la sensazione di paganesimo, di animismo, di qualcosa di pre-moderno e pre-religioso... comunque la Pasqua si calcola così, niente di religioso ne determina la data.

E insomma, facciamo la nostra lezione sul Carnevale, molte parole di vocabolario, mangiamo, un po' di divertimento. Chiacchierando (ho già scritto che uno dei momenti di maggiore godimento per me è quando le sento parlare tra di loro in italiano? E' l'italiano la lingua che hanno in comune) viene fuori che quest'anno il periodo del Ramadan inizia solo un giorno dopo la Quaresima. Vado allora a vedere in che modo viene calcolato il periodo del Ramadan: sono 29 o 30 giorni, un po' meno della Quaresima, ma con restrizioni molto più severe, come è noto. La finalità penitenziale sembra però abbastanza simile.  Però, come viene calcolato il periodo, visto che, come la Pasqua, varia ogni anno?

(Anche qui rapida ricerca) Il calendario islamico è un calendario di tipo lunare, ossia si basa su cicli di mesi sinodici (cioè il tempo che impiega la luna per riallineare nuovamente la sua posizione con il Sole e la Terra dopo aver compiuto una rivoluzione intorno alla Terra - praticamente il tempo che intercorre tra un novilunio e quello successivo, circa 29/30 giorni). Ramadan è il nono mese del calendario islamico (composto da 354 o 355 giorni) e la sua durata varia da 29 a 30 giorni. Il calendario lunare era adottato ancora prima della cultura musulmana dalle antiche tribù arabe.

Davvero interessante, ho pensato, ed ho anche intravisto (capita poche volte) un breve squarcio di realtà: le religioni sono nate tutte sullo stesso substrato di conoscenze e credenze ed è evidente che sono costruzioni culturali fondate sul potere prima di distinguersi (identità) e poi di governare (potere). 

Ma non date retta a un'atea come me..

Intanto, ci siamo divertite/i....



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