giovedì 26 febbraio 2026

QUINTESSENZA DI UNA VITA

 Come da alcuni anni capita, per due o tre giorni abbiamo i potatori nel giardino. Per anni, per decenni, è stato Roberto a potare tutte le nostre piante, abbarbicato per giorni su scale e con le mani che gli facevano male alla fine di una giornata di cesoie. Poi, non sembra, lentamente, ma poi le piante diventano grandi e sempre più numerose e forse noi rimpiccioliamo nella spinta, nell’entusiasmo, nel vigore.. insomma da qualche anno la potatura annuale viene affidata a competenti, attrezzati e fidatissimi potatori per quanto anche loro sulla via di avanzato invecchiamento.

Roberto torna dal lavoro la sera che è già buio e i potatori se ne sono già andati quindi interloquisce con loro la mattina quando arrivano, aggiornandosi, chiarendo e prendendo le eventuali necessarie decisioni sul prosieguo dei lavori. Esce a parlare con loro già vestito da ufficio, non in giacca e cravatta ma comunque mediamente elegantino, con le sue belle camicie e maglioncini e soprattutto con le sue amatissime, imprescindibili scarpe di cuoio simil-inglesi.

L’altra mattina è uscito a parlare con i potatori e poi è tornato verso la macchina per andare al lavoro e l’ho senntito brontolare tra sè e sè “ Ma guarda mi sono sporcato le scarpe di terra. Un’altra volta. Ho sempre le scarpe sporche di terra. Una vita con le scarpe sporche di terra.”. Dalla cucina, ho sorriso e ho pensato “In poche parole, la quintessenza di una vita…”

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