che non mi è mai piaciuta, ma a volte serve per aiutare a sopportare un periodo insopportabile
martedì 18 dicembre 2018
martedì 11 dicembre 2018
GLI OCCHIALI ROSA (di Elasti)
Copio qui un post del blog NONSOLOMAMMA di Elasti che mi è proprio piaciuto
elogio della rimozione e degli occhiali rosa.
sarà lo yoga, sarà la saggezza degli anni, sarà lo spirito di sopravvivenza, ma negli ultimi tempi elastigirl ha imparato a tenere sempre addosso degli invisibili occhiali rosa.
a volte sono un po’ scomodi, a volte pesanti, a volte fanno male dietro le orecchie ma ci si abitua con il tempo.
tuttavia, attraverso quelle lenti, il mondo è sempre bellissimo. ma la vera magia, gli occhiali rosa, la esercitano sul prossimo. perché attraverso il loro filtro gli altri sono molto simpatici e quando non lo sono hanno delle ottime ragioni e quindi bisogna sorridere e perdonarli subito. gli altri sono anche belli, tendenzialmente buoni, amabili e armati delle migliori intenzioni. anche di fronte all’evidenza, gli occhiali rosa funzionano. perché loro sono un atto di fede, ancor più che di volontà.
vivere con quelli addosso è di grande aiuto perché risparmia la quotidianità dalle brutture, dagli affanni, dai veleni e la alleggerisce, oltre a colorarla, di rosa appunto.
ogni tanto però capita che gli occhiali si scheggino, si righino o magari cadano per terra per colpa di uno spintone, anche involontario.
e allora si annaspa e si inciampa e si ha pure un po’ di paura. perché il mondo si fa livido e feroce e inospitale e lei se lo era dimenticato perché nella rimozione del brutto è bravissima.
e può essere molto dura.
meno male che in fondo a qualche cassetto, a casa, si trova sempre un paio di occhiali rosa di ricambio.
https://nonsolomamma.com/2018/12/10/elogio-della-rimozione-e-degli-occhiali-rosa/
elogio della rimozione e degli occhiali rosa.
sarà lo yoga, sarà la saggezza degli anni, sarà lo spirito di sopravvivenza, ma negli ultimi tempi elastigirl ha imparato a tenere sempre addosso degli invisibili occhiali rosa.
a volte sono un po’ scomodi, a volte pesanti, a volte fanno male dietro le orecchie ma ci si abitua con il tempo.
tuttavia, attraverso quelle lenti, il mondo è sempre bellissimo. ma la vera magia, gli occhiali rosa, la esercitano sul prossimo. perché attraverso il loro filtro gli altri sono molto simpatici e quando non lo sono hanno delle ottime ragioni e quindi bisogna sorridere e perdonarli subito. gli altri sono anche belli, tendenzialmente buoni, amabili e armati delle migliori intenzioni. anche di fronte all’evidenza, gli occhiali rosa funzionano. perché loro sono un atto di fede, ancor più che di volontà.
vivere con quelli addosso è di grande aiuto perché risparmia la quotidianità dalle brutture, dagli affanni, dai veleni e la alleggerisce, oltre a colorarla, di rosa appunto.
ogni tanto però capita che gli occhiali si scheggino, si righino o magari cadano per terra per colpa di uno spintone, anche involontario.
e allora si annaspa e si inciampa e si ha pure un po’ di paura. perché il mondo si fa livido e feroce e inospitale e lei se lo era dimenticato perché nella rimozione del brutto è bravissima.
e può essere molto dura.
meno male che in fondo a qualche cassetto, a casa, si trova sempre un paio di occhiali rosa di ricambio.
https://nonsolomamma.com/2018/12/10/elogio-della-rimozione-e-degli-occhiali-rosa/
lunedì 10 dicembre 2018
SCENETTA DI ROBERTO: SPERANZA
(Copio il whatsapp che Roberto ha inviato alla chat della famiglia, con qualche necessaria spiegazione)
“ Stamane ho pagato un caffè a Carmelo, il piccolino, del distributore Agip della tangenziale. (è il nostro bravissimo benzinaio, 12 ore al giorno di instancabile lavoro per uno stipendio davvero basso). Nel salutarlo, lui non aveva ancora preso il caffè perché era impegnato, mi si avvicina e mi dice “sto seguendo il caso Regeni, speriamo che li prendano”. Probabilmente si ricordava della scritta che leggeva tutte le volte che faceva il pieno “verità per Regeni”. (Sia io che Roberto abbiamo avuto per lungo tempo attaccata sul lunotto posteriore della macchia la scritta di Amnesty “Verità per Giulio Regeni”). “
Roberto conclude “Forse qualcosa sta cambiando...”
PS: attenzione! Per Roberto sono quasi tutti piccoli e soprattutto il suo ottimismo non è di ferro, ma direttamente di diamante.....
“ Stamane ho pagato un caffè a Carmelo, il piccolino, del distributore Agip della tangenziale. (è il nostro bravissimo benzinaio, 12 ore al giorno di instancabile lavoro per uno stipendio davvero basso). Nel salutarlo, lui non aveva ancora preso il caffè perché era impegnato, mi si avvicina e mi dice “sto seguendo il caso Regeni, speriamo che li prendano”. Probabilmente si ricordava della scritta che leggeva tutte le volte che faceva il pieno “verità per Regeni”. (Sia io che Roberto abbiamo avuto per lungo tempo attaccata sul lunotto posteriore della macchia la scritta di Amnesty “Verità per Giulio Regeni”). “
Roberto conclude “Forse qualcosa sta cambiando...”
PS: attenzione! Per Roberto sono quasi tutti piccoli e soprattutto il suo ottimismo non è di ferro, ma direttamente di diamante.....
FAMIGLIA
Famiglia è dove stai bene e ti scaldi il cuore. Famiglia è condividere e fare cose, condividere ricordi e costruirne di nuovi.

Famiglia è un posto variabile, si aggiungono legami là dove li troviamo e si discute e si è d’accordo e in disaccordo e niente è perfetto, si va in mezzo alle luci di Natale, ma anche nella pioggia e nel vento. Là dove siamo. Zurigo, 7,8, 9 dicembre 2018
Famiglia è un posto variabile, si aggiungono legami là dove li troviamo e si discute e si è d’accordo e in disaccordo e niente è perfetto, si va in mezzo alle luci di Natale, ma anche nella pioggia e nel vento. Là dove siamo. Zurigo, 7,8, 9 dicembre 2018
martedì 4 dicembre 2018
domenica 2 dicembre 2018
mercoledì 28 novembre 2018
MOMENTI DI INTIMITÀ
La gran parte delle mattine feriali, tra le 6:30 e le 7, si incontrano in bagno una me stessa rincoglionita e buttata giù dal letto da una implacabile sveglia verso una giornata pesante di impegni e fatica emotiva ed un coniuge in genere desto da ore che pimpante si alliffa per affrontare la sua intensa, produttiva, creativa giornata. Entrambi siamo scarruffati, in pigiama, in mutande, seminudi, in quella quieta intimità da coniugi che solo gli accoppiati (e da molto tempo) conoscono. Gli argomenti di conversazione non sono in genere esaltanti, soprattutto da parte mia la lucidità é molto appannata: c’è da esporre il contenitore della carta, oggi? Compri tu Repubblica? Torni tardi? cosa fai/cosa faccio oggi? Ti fermi dalla nonna?
Uno degli argomenti più frequenti è la cronaca di come il marito ha passato la notte, dei vari inquieti risvegli fino al risveglio finale in misura variabile in media intorno alle 5.
Stamattina il suo commento conclusivo è stato “insomma anche stanotte è passata”. Poi ha guardato i miei occhi pesti ed appannati e la mia espressione conosciuta come “sono-ancora-addormentata-anche-se-apparentemente-ho-gli-occhi-aperti” e ha commentato un po’ acido “Due vite assolutamente opposte, io cerco di sopravvivere alla notte e tu alla giornata”. Ci siamo messi a ridere entrambi e abbiamo immediatamente concordato “Devi scriverlo sul blog”.
Uno degli argomenti più frequenti è la cronaca di come il marito ha passato la notte, dei vari inquieti risvegli fino al risveglio finale in misura variabile in media intorno alle 5.
Stamattina il suo commento conclusivo è stato “insomma anche stanotte è passata”. Poi ha guardato i miei occhi pesti ed appannati e la mia espressione conosciuta come “sono-ancora-addormentata-anche-se-apparentemente-ho-gli-occhi-aperti” e ha commentato un po’ acido “Due vite assolutamente opposte, io cerco di sopravvivere alla notte e tu alla giornata”. Ci siamo messi a ridere entrambi e abbiamo immediatamente concordato “Devi scriverlo sul blog”.
Iscriviti a:
Post (Atom)