martedì 15 settembre 2015
RUBRICA: DOMANDE FLASH 1
Ma la Serracchiani che è ogni sera in televisione (stasera l'ho rivista dalla Gruber dopo averla vista ogni sera di agosto - si vede che è tornata dalle ferie) avrà qualche momento libero per fare il Presidente della Regione?
I BAMBINI E LA GUERRA
Anche se tentiamo in ogni modo di nasconderlo, di dimenticarlo, di negarlo, il bambino con la maglietta rossa, esanime a testa in giù sulla spiaggia cui voleva approdare, muore ogni giorno e più volte al giorno da più anni di quelli che possiamo ricordare o documentare o storicizzare - muore nelle guerre sul campo, negli esodi biblici, nelle strade, nelle case. Muore fisicamente, oppure gli vengono amputati pezzi di corpo o di anima, da parte di estranei o di persone che ama e che dovrebbero amarlo. Muore di dissenteria, di malattie, di guerra, di fame, di abusi, di abbandono. È intollerabile non riuscire a proteggere i nostri bambini, non potere proteggere la loro innocenza, la loro infanzia, i loro sentimenti e speranze per breve tempo ancora intatte.
Che siano maledetti tutti coloro che ammazzano i bambini, tutti coloro che non combattono battaglie necessarie, magari anche sapendo di perderle. Proteggiamo i bambini, i nostri bambini - i bambini sono di tutti, non solo dei loro amorevoli o immeritevoli genitori.
Che siano maledetti tutti coloro che ammazzano i bambini, tutti coloro che non combattono battaglie necessarie, magari anche sapendo di perderle. Proteggiamo i bambini, i nostri bambini - i bambini sono di tutti, non solo dei loro amorevoli o immeritevoli genitori.
venerdì 11 settembre 2015
11 SETTEMBRE 2015 - GEOLOCALIZZAZIONE DELLA FAMIGLIA
Oggi, 11 settembre (che brutta data, adesso che ci penso!) 2015, la mia famiglia é così geolocalizzata:
Anna ed Emiliano (daughter and boyfriend)
Sono in viaggio tra Seattle (Washington State) e Vancouver (Canada) per l'inizio delle loro meritate vacanze che finiranno con il matrimonio di Christine, la sorella americana di Anna (che le farà da testimone di nozze) in McCall (Idaho).
Luigi (son) è a casa sua e a scuola in Aguascalientes (Messico) fino al prossimo luglio
Roberto (husband and father) è per lavoro a Ciudad de Obregon (Messico) - torna domani (spero)
Anna ed Emiliano (daughter and boyfriend)
Sono in viaggio tra Seattle (Washington State) e Vancouver (Canada) per l'inizio delle loro meritate vacanze che finiranno con il matrimonio di Christine, la sorella americana di Anna (che le farà da testimone di nozze) in McCall (Idaho).
Luigi (son) è a casa sua e a scuola in Aguascalientes (Messico) fino al prossimo luglio
Roberto (husband and father) è per lavoro a Ciudad de Obregon (Messico) - torna domani (spero)
lunedì 7 settembre 2015
TUTTI MATTI PER COLORNO
Tre giorni a divertirmi come una bambina, ad assaporare pezzi di poesia - poesia e divertimento fatti con i corpi, con le luci, con poche cose che mi ricordano i giochi di bimbi - una corda, una bacchetta di legno, una palla.
Una salutare vacanza dalle parole - si esprimono cose molto più intense con i corpi.
TUTTI MATTI PER COLORNO 2015 (www.tuttimattipercolorno.it) è ahimè finito ieri.
Ma ieri sera tardi, uscendo da una piazza che lentamente si svuotava e osservando le facce felici di tutti quelli che vedevo intorno ho pensato che se riuscissimo tutti a divertirci come bambini, almeno una volta ogni tanto, il mondo sarebbe molto migliore. Io mi sentivo più buona e in pace e sono sicura lo fosse anche la gente intorno a me. Cercherò di ricordare quella sensazione ( potrei dire di aggrapparmici, se non sembrasse un po' retorico).
Evviva Tutti matti per Colorno! Al 2016 per altri pezzi di poesia!
Una salutare vacanza dalle parole - si esprimono cose molto più intense con i corpi.
TUTTI MATTI PER COLORNO 2015 (www.tuttimattipercolorno.it) è ahimè finito ieri.
Ma ieri sera tardi, uscendo da una piazza che lentamente si svuotava e osservando le facce felici di tutti quelli che vedevo intorno ho pensato che se riuscissimo tutti a divertirci come bambini, almeno una volta ogni tanto, il mondo sarebbe molto migliore. Io mi sentivo più buona e in pace e sono sicura lo fosse anche la gente intorno a me. Cercherò di ricordare quella sensazione ( potrei dire di aggrapparmici, se non sembrasse un po' retorico).
Evviva Tutti matti per Colorno! Al 2016 per altri pezzi di poesia!
| Dall'alto: Circocentrique, Collectif de la bascule, Karl Stets, Cie Yoann Bourgeois, HuryCan |
BUONISTI UN CAZZO. E VIVA L'ITALIA
"Un mese fa, o poco più, l’emergenza migranti è stata gestita dai cittadini milanesi con entusiasmo ed efficienza. La stazione era piena di persone comuni che distribuivano viveri, vestiti, informazioni. Attorno a loro lavoravano alacremente le forze dell’ordine.
Ogni giorno navi della nostra Marina militare salvano vite umane nel Canale di Sicilia. Lo fanno pure ora che la missione Mare Nostrum è diventata Triton, anche sulla spinta di Merkel e C., e teoricamente avrebbe valenza ben poco umanitaria.
Associazioni religiose, laiche, semplici cittadini si incaricano quotidianamente, in una sorta di Resistenza civile, di equilibrare l’Italia orrenda e diffusa che sfrutta i clandestini. Un’Italia trasversale che parte dai campi di pomodori del sud e arriva fino alle Langhe, dove i raccoglitori d’uva sono schiavi ucraini e moldavi.
Siamo un Paese molto migliore di quel che crediamo di essere.
Ma ce ne vergogniamo.
Chiunque dica o anche faccia cose concrete per i più sfortunati viene deriso, tacciato di secondi fini, assimilato ai Buzzi, definito col più rotondo e sgraziato degli aggettivi: buonista.
Beh, buonisti un cazzo.
Buoni, semmai. Non perfetti, non santi, non intangibili. Ma buoni. O, se preferite, migliori. Migliori di chi gorgoglia razzismo più o meno mascherato e cerca sempre un nuovo pusher di palle – giornali, politici, buffoni vari che lucrano sull’intolleranza – con cui giustificare la propria coscienza livorosa.
Gente che magari ciancia di patriottismo, di difesa della bandiera, di identità nazionale. Gente che deve sapere una cosa: proprio quella vergogna ha appena tenuto l’Italia fuori dai libri di Storia.
Perché la Germania avrà certo operato – anche – un calcolo, aprendo ai profughi siriani. Avrà anche spalancato le frontiere perché con un’economia così solida l’impatto può essere retto più facilmente. Avrà anche deciso di ribaltare l’inerzia della propria percezione all’estero dopo essere stata vissuta in giro per il Mondo come la carnefice della Grecia e la punta di diamante della Troika o di chi volete voi.
Fatto sta che ha reagito alla prima vera emergenza nazionale come umilmente mi ero permesso di suggerire al nostro amato Premier “Accogliamoli tutti”.
E che quella solidità, quell’economia intonsa, quell’orgoglio di popolo, vengono da un Paese che non evade 300 miliardi di tasse l’anno, che distribuisce diritti ai propri cittadini perché sa chiedere i doveri, in cui c’è qualcuno che prende una decisione impopolare sul fronte interno, a forte rischio terrorismo, semplicemente perché la considera inevitabile.
Noi no. Noi titilliamo i ladri, soprattutto quelli della porta accanto, e accettiamo che un Paese largamente corrotto sia ineluttabile. Chiediamo loro il voto anche da sinistra, dando de facto dei babbei a chi si comporta decentemente. Nonostante tutto.
Li deridiamo se siamo di destra. Dicendo che non ci sono i soldi. Quelli dell’Iva che ci teniamo in tasca.
Per questo, su quei libri, ci sarà un poliziotto di Monaco e non un marinaio di Lampedusa. Per questo potevamo fare la Storia, e ancora una volta l’avremo subita. Per colpa di una minoranza vincente che applaudirebbe i migranti solo se sfilassero dentro a una cassa di legno.
Viva l'Italia."
(Post di Luca Bottura sul suo blog "Satira gratuita ma anche a pagamento - lucabottura.net)
Solo un però: fare la storia è molto complesso - si vedrà solo quando i protagonisti - e anche noi - non ci saranno più.
Viva l'Italia."
(Post di Luca Bottura sul suo blog "Satira gratuita ma anche a pagamento - lucabottura.net)
Solo un però: fare la storia è molto complesso - si vedrà solo quando i protagonisti - e anche noi - non ci saranno più.
venerdì 4 settembre 2015
CHE BELLA FAMIGLIA!
Belli, vero? Sono la nuova famiglia messicana di Luigi,in Aguacalientes.
Sono il padre Carlos,la mamma Anjelica, la sorella maggiore Ana Paula (17 anni), il fratello tredicenne Victor e il piccolo Carlito. Che bello per Luigi avere fratelli più piccoli e genitori giovani ( del '72). Tutti appassionati calciatori e hanno pescato il maschio italiano su dieci che non gioca a calcio, non sa niente di calcio e non è per nulla interessato al calcio. Nemesi per entrambe le parti!
A parte questo, bellissimi, basta vederli per capire che ovunque nel mondo ci sono belle persone.
"Se il mondo assomiglia a loro non siamo in pericolo".
(PS. Luigi è il più alto)
Sono il padre Carlos,la mamma Anjelica, la sorella maggiore Ana Paula (17 anni), il fratello tredicenne Victor e il piccolo Carlito. Che bello per Luigi avere fratelli più piccoli e genitori giovani ( del '72). Tutti appassionati calciatori e hanno pescato il maschio italiano su dieci che non gioca a calcio, non sa niente di calcio e non è per nulla interessato al calcio. Nemesi per entrambe le parti!
A parte questo, bellissimi, basta vederli per capire che ovunque nel mondo ci sono belle persone.
"Se il mondo assomiglia a loro non siamo in pericolo".
(PS. Luigi è il più alto)
mercoledì 26 agosto 2015
L'ORTO E LA BORSA
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