venerdì 12 settembre 2014

ANNA SOGNA

L'Anna ci ha raccontato un sogno che ha fatto. In estrema sintesi, era chiamata a fare un colloquio di lavoro alla Barilla a cui faticava ad arrivare (non la trovava) con suo padre che chiamava continuamente per dirle che non era possibile che non arrivasse e come mai non arrivava e poi la chiamava per dirle che la Barilla voleva farle un proposta di lavoro a 2.500 euro al mese e che lui non era d'accordo perchè lei non sapeva fare niente ed era immorale che le facessero questa proposta...
Quanti fili in questo sogno ... un segno di questi tempi di incertezza e paura in particolare per i giovani che inevitabilmente vanno a prendere a mazzate l'autostima anche in chi è fortunato  come Anna; la continua fatica che è il lavoro e la rincorsa ad una vita da costruire; il rapporto con le figure paterne, autorevoli, amorevoli, ma ingombranti - lo specchio che rimanda sempre immagini di noi stessi da confrontare con ciò che crediamo di vedere nello specchio stesso e ciò che vogliamo vedere.
Corri, Anna, corri, ma cerca di correre leggera, più lieve....

domenica 7 settembre 2014

TUTTI MATTI PER COLORNO - 5, 6 e 7 settembre 2014

Tutti matti per Colorno - alè ! - con allegria, fantasia e incanto
                                       







sabato 6 settembre 2014

GENESI - mostra delle opere di Salgado

Palazzo della Ragione, Milano. La mostra delle spettacolari foto in bianco e nero di Salgado è un viaggio in 5 sezioni (Antardide, Santuari, Africa, Terre del Nord, Amazzonia) in un mondo che è balsamo per gli occhi e per la mente.
Salgado: "Abbiamo deciso di intitolare questo progetto Genesi perchè abbiamo immaginato di riportare indietro le lancette dell'orologio per tornare al tempo delle eruzioni vulcaniche e dei teremoti che hanno modellato la Terra; all'aria, all'acqua, al fuoco da cui è nata la vita; alle specie animali che ancora non si sono lasciate addomesticare; alle tribù il cui stile di vita è rimasto immutato per secoli; alle forme primitive di organizzazione sociale che esistono ancora oggi. Volevo scoprire in che modo uomo e natura sono riusciti a coesistere per tanto tempo in quello che oggi ci piace definire equilibrio ecologico.
Genesi è il resoconto dei viaggi fatti in questi anni, è un'ode visiva alla bellezza e alla fragilità della Terra. Ma è anche un ammonimento - almeno lo spero - a considerare tutto ciò che rischiamo di perdere.
Ho scelto un approccio che non è quello di un giornalista nè di uno scienziato, e nemmeno di un antropologo. Genesi è il risultato del desiderio romantico di trovare - e condividere - un mondo ancora intatto, che troppo spesso sfugge ai nostri occhi e alla nostra conoscenza. Il mio intento non era di arrivare in regioni in cui nessun uomo avesse mai messo piede prima di me, anche se spesso la natura incontaminata si trova in luoghi quasi inaccessibili. Volevo semplicemente mostrare la natura in tutto il suo splendore, dovunque l'avessi trovata. E l'ho trovata in spazi sconfinati caratterizzati da un'eccezionale biodiversità che, cosa stupefacente, coprono quasi metà della superficie terrestre; gli immensi deserti praticamente intatti; le terre ghiacciate dell'Antartide e delle regioni più settentrionali del pianeta; le vaste foreste tropicali e temperate; e infine le catene montuose che incutono timore con la loro magnificenza. La scoperta di questo mondo incontaminato è stata l'esperienza più gratificante della mia vita."
La mostra è aperta al Palazzo della Ragione di Milano (il palazzo stesso è un luogo di grande interesse e valenza storica) fino al 2 novembre. Da non perdere, secondo me.

venerdì 5 settembre 2014

PAROLE INTELLIGENTI: opinione su Grillo

Anche Grillo si caratterizza per essere animato da quel fantasma di purezza che accompagna tutti i rivoluzionari più fondamentalisti. Egli proclama a gran voce la sua diversità assoluta dagli impuri: si colloca con forza fuori dal sistema, fuori dalle istituzioni, fuori dai circuiti mediatici, fuori da ogni gestione partitocratica del potere, dichiara che la sua persona e il suo movimento non hanno nulla da spartire con gli altri rappresentanti del popolo italiano che siedono in Parlamento, invoca una democrazia diretta resa possibile dalla potenza orizzontale della rete che renderebbe superflua ogni altra mediazione, ritiene che l'Italia debba uscire dall'Europa e dall'euro, giudica l'esistenza dei partiti un obbrobrio, proclama la trasparenza e la collegialità assoluta di ogni scelta politica del suo movimento, adotta l'insulto al posto del dialogo... Tutti questi giudizi - senza entrare nel merito del loro contenuto , che si può anche in parte condividere - sono ispirati da un fantasma di purezza che troviamo al centro della vita psicologica degli adolescenti. Il mondo degli adulti è falso e impuro e merita solo di essere insultato. Ma quale mondo è possibile in alternativa? E, soprattutto, come costruirlo? Qui il fondamentalismo adolescenziale si ritira. La sua critica risulta impotente perchè non è in grado di generare davvero un mondo diverso. Può solo chiamarsi fuori dalle responsabilità che scarica integralmente sull'Altro ribadendo la sua innocenza incontaminata.... Ma da qui a dare vita a un autentico cambiamento ce ne passa, perchè non c'è cambiamento autentico se non attraverso il rispetto delle generazioni che ci hanno preceduto, se non attraverso una soggettivazione, una riconquista dell'eredità che viene dall'Altro. Questo fantasma di purezza che ha origine in una fissazione adolescenziale della vita si trova anche a fondamento di tutte le leadership totalitarie. E sappiamo bene dove esso conduce.
Lo psicoanalista, per vizio professionale, guarda sempre con sospetto chi si ritiene portatore di istanze di purificazione della società, chi agisce in nome del bene. Lo psicoanalista sa che chi si ritiene puro non ha tolleranza verso la diversità.
Il  culto demagogico della trasparenza assoluta nasconde la presenza antidemocratica di una leadership incondizionata. Il leader anarchico e sovrano resta esterno al movimento che ha fondato.
Il pluralismo è temuto da Grillo come da tutti i leader autoritari. Il sogno di un consenso al cento per cento è un sintomo eloquente. Era il sogno degli uomini di Babele mentre sferravano il loro attacco delirante al cielo, la loro sfida a Dio: un solo popolo, una sola lingua. No, le cose umane non vanno così. Il Signore sparpaglia sulla faccia della Terra quella moltitudine esaltata obbligandola alla differenza, al pluralismo delle lingue, esigendo la pazienza della traduzione. Esistono in democrazia più lingue ed ognuna ha diritto di manifestarsi ed essere ascoltata. Guai se il fantasma di purezza si realizzasse al cento per cento. (Massimo Recalcati, Patria senza padri, 2013)

lunedì 1 settembre 2014

Piccole vacanze rovinate

Che peccato, un piccolo desiderio di vacanze al mare, in quel posto bellissimo che è Termoli, alcuni giorni al mare, interrotto dal maltempo


Dopo venerdì, sabato e domenica bellissimi, ieri era brutto e oggi risaliamo. Andiamo al delta del Po, dove c'è nuvoloso, ma almeno non piove. Niente, un'estate così.
P.S. La nostra prima vacanza da coppia, dopo tanti anni con i figli - un passaggio epocale? Appena un po' di nostalgia....

giovedì 28 agosto 2014

Vacanze in Islanda 25 giugno

e' semplice, prendiamo un traghetto e andiamo sull'isola di Heimaey, l'isola dei vulcani. I vulcani di Heimaey hanno quasi distrutto l'isola, l'ultima nel 1973, quando gli abitanti hanno dovuto evacuare l'isola per 5 mesi e quando è nato un nuovo vulcano, l'Eldfell. Abbiamo fatto una bella passeggiata proprio sull'Eldfell e nella parte inondata dalla lava. Belle storie locali, una bellissima desolazione..
Abbiamo anche fatto un giro in barca in una grotta marina con sosta di sassofono ( nel senso, suonato nella...).
Raggiunta la terraferma, la nostra seconda cascata, Seljalandsfoss, dove una piacevole passeggiata nel verde porta proprio dietro la cascata - non ero mai stata dietro alla cortina d'acqua della cascata prima.
La nostra seconda guesthouse, a Reynir, è da veri pionieri (in pratica, abbiamo dormito in un container con il cesso - grandi lamentele dei maschi di famiglia, i viziati...)

Salita ad Eldfell
Gigi tra i lupini

Vacanze in islanda 23 e 24 giugno


Parte il drappello (Silvia, Roberto e Luigi) alle 23:40 da Malpensa ! Arrivo alle 2 ora locale (!) - per noi le 4 - sotto una PIOGGIA BATTENTE! E forse 10 gradi, presa la macchina ( una Polo) ci mettiamo in un parcheggio cercando di dormire un po' senza grande successo (Roberto russava talmente tanto che gli altri non sono riusciti a dormire). Il morale è un po' sotto i piedi, ma ci facciamo forza, facciamo il giro in una Reykjavik addormentata e ci avviamo verso il Circolo d'oro - per fortuna abbiamo capito presto perchè lo chiamano cosí.
Il tempo era cosí: qui vedete una me stessa infreddolita e infagottata (nei giorni seguenti abbiamo avuto meno freddo, ci siamo adattati, ma venivamo da sud) al parco nazionale di Þingvellir, il luogo più storico di tutta l'Islanda dove i vichinghi fondarono il primo parlamento "democratico" del mondo (l'Alping), ma anche un luogo bellissimo dove è situato il confine delle zolle tettoniche del Nord America e dell'Europa. Qui si stanno progressivamente allontanando al ritmo di 1-18 mm all'anno. Di conseguenza la pianura di  Þingvellir è percorsa da enormi fenditure (una bella passeggiata lungo la più grande,  Almannagjá), un bellissimo fiume e lago di acque purissime di ghiacciaio e numerosi uccelli, oche per lo più con i loro piccoli. Un po' emozionante essere in un posto così particolare, dove si è piccoli, piccoli, piccoli...




Ma non basta, il Circolo d'oro comprende anche Geysir, con acque caldissime e molto colorate, dove il geysir Strokkur erutta spettacolarmente e ci sono tante sorgenti calde. E poi Gullfoss, la nostra prima cascata in Islanda, che si getta con uno spettacolare doppio salto in uno strettissimo canyon sollevando una parete di spruzzi.

Stanchissimi, ma quasi ammutoliti da tanta bellezza, andiamo a dormire nella nostra prima guesthouse, una parte di una fattoria in the middle of nowhere riadattata con cucina, poche stanze e soggiorno (Vestri Gardsauri) a Hvolsvöllur. Piacevole