Ho visto stasera, da sola e nella mia cucina, No other land.
Sono sconvolta. Per la prima volta mi rassegno al pensiero che Israele ha pianificato come strategia di risoluzione al problema medio-orientale il genocidio e lo sta attuando in molte forme ma con crudele coerenza. Non riesco a credere che il popolo di cui ha fatto parte Boolie, di cui fanno parte Eshkol Nevo, David Grossman, Etgar Keret, Amos Oz, sia lo stesso popolo che come unica strategia ha la cancellazione del popolo palestinese. Eppure l’ho visto stasera, girato dal vivo, da due ragazzi armati solo di videocamera e computer e telefonino.
E no, nessuna aggressione giustifica un genocidio, no, è semplice, non c’è tanto da discutere.
E penso all’assurdità, allo spreco di tutto questo e a come la storia forse è inutile, se il popolo che ha subito il genocidio ne sta perpetrando uno (allo stesso modo in cui un popolo costituito tutto da immigrati che hanno praticato il genocidio degli indiani d’America voglia chiudere le porte all’immigrazione e deportare gli immigrati).
Sono tempi terribili quelli in cui i pazzi guidano i ciechi…
William Shakespeare - da Re Lear (Atto IV scena I - Gloucester)
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